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2012-04-14 23:31
14 - 22 aprile: Porta la Sporta!


Dal 14 al 22 aprile quando ti rechi a fare la spesa non chiedere in cassa il sacchetto di plastica ma porta con te una borsa!

E’ un’abitudine che dovresti far tua sempre ma almeno nel corso di questa settimana aderisci anche tu alla campagna ‘Porta la Sporta’. La settimana nazionale sul consumo consapevole, promossa da Comuni Virtuosi, WWF, Italia Nostra, Touring Club Italiano e Adiconsum, è partita dal simbolo del consumismo, il sacchetto di plastica monouso per lo shopping, con un’iniziativa per sensibilizzare sul riuso.

Perchè questa campagna?

Perché il consumo di buste di plastica ha raggiunto cifre stratosferiche e in continuo aumento: dai 400 ai 500 all’anno per ogni persona nei paesi industrializzati, usati per una media di 12-20 minuti con un dispendio di risorse ingiustificato.

Perché è uno dei rifiuti più frequentemente abbandonati che infestano l’ambiente con il loro potenziale tossico, la plastica infatti non si biodegrada ma si fotodegrada rompendosi in particelle sempre più piccole che contaminano terreni ed acque, che vengono ingerite da animali entrando nella catena alimentare umana. Questo processo, a seconda delle condizioni ambientali, dello spessore e caratteristiche del tipo di plastica può durare da una ventina di anni a un centinaio.

Perché i sacchetti trasportati in mare da scarichi, corsi d’acqua e vento trovano in acqua una temperatura che allunga il loro ciclo di vita in centinaia di anni. Durante i quali si trasformano in serial killer per gli animali marini (delfini, foche, tartarughe) che li scambiano per meduse o che vi rimangono accidentalmente intrappolati. Morto l’animale il sacchetto torna libero di uccidere ancora.

Perché le particelle in cui i sacchetti si frantumano si vanno ad aggiungere ad altri detriti plastici che infestano e contaminano per periodi che variano da 400 a mille anni i nostri mari e oceani. Nell’oceano pacifico si è formato un continente di spazzatura con tutta la plastica buttata degli anni 50 in poi di cui i sacchetti ne costituiscono una grossa parte. Lì si trovano aree dove la percentuale di particelle di plastica supera la quantità di zooplancton in rapporti che vanno da (almeno) 6 a 1 sino ad arrivare a 30 a 1.

Cosa può fare ognuno di noi per cercare di arginare questo problema che ormai ha raggiunto proporzioni catastrofiche?

Ecco alcuni consigli per dirottare la nostra vita dalla brutta abitudine dell’usa e getta:

Rifiuta i sacchetti di plastica, gli imballaggi inutili e tutte le soluzioni non riutilizzabili.

Riduci la quantità di cose che butti via comprando oggetti che durino nel tempo.

Ripara e riutilizza gli oggetti che possono ancora servire.

Ricicla tutto ciò che puoi e aderisci alla raccolta differenziata.

Aderisci a "Mettila in rete!" Procurati uno o più set di retini riutilizzabili e lavabili in cotone. Dal fruttivendolo e al mercato puoi mettere ortaggi e frutta direttamente in borsa, come si faceva una volta, e utilizzare il retino per contenere l'ortofrutta a pezzatura più piccola come fagiolini, prugne, albicocche, ecc.

Per invogliare ognuno di voi ad abbandonare il sacchetto di plastica usa e getta, Wearunique vi offre, fino a domenica 22 aprile, uno sconto del 15% su tutte le shopping bags! E allora cosa aspetti, quando vai a far la spesa, Porta la Sporta!

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