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2011-09-27 10:35
Rifiuto con affetto


Dall’idea di tre giovani artiste: Roberta Bruzzecchese, Maddalena Vantaggi e Maria Zanchi, riunite sotto il nome di Publink, nasce il progetto ”Rifiuto Con Affetto” (RCA), un modo di disfarsi di tutto ciò che non ci interessa più ma che per noi ha un’importanza affettiva che ci porta al non volere gettarlo nella spazzatura.

Le tre ragazze ideatrici di questo progetto sicuramente avranno detto molte volte nella loro vita “Mi dispiace buttarlo via, piuttosto preferisco che finisca nelle mani di qualcuno che possa continuare ad utilizzarlo” ed è questo lo spirito che sta alla base della loro idea imprenditoriale.

E’ infatti diffusa la tendenza a gettare nella spazzatura oggetti ancora in buono stato e perfettamente utilizzabili: abiti nuovi ma che non ci stanno più, un vecchio ferro da stiro perfettamente funzionante ma che è stato soppiantato dal nuovo ferro con caldaia regalatoci dai suoceri, giocattoli ai quali non dedichiamo più le nostre attenzioni perché il primo obiettivo ora è conquistare la nuova compagna di classe.. E mentre noi ingrassiamo e la nostra taglia 40 non ci entra più qualcuno è dimagrito e la sua 44 gli va troppo larga, allora perché non provare a fare uno scambio? Esatto, nessuno vende nulla e nessuno compra nulla ma si torna al caro e vecchio baratto!

Come funziona RCA? Cerchiamo di capirlo dalle parole delle “madri” di questa iniziativa:

Il progetto agisce attraverso il cassonetto RCA. Dotato di ante scorrevoli trasparenti e di interni suddivisi in mensole, permette di posizionare al suo interno gli oggetti “rifiutati con affetto”. Attingendo dall’idea di vetrina, si vuole creare una nuova relazione tra l’interno e l’esterno del cassonetto: l’azione del “buttar via” e quella del “rovistare” si trasformano in un “lascia e prendi”. Il luogo del “rifiuto” per eccellenza diventa punto di scambio tra oggetti che riacquistano utilità e occasione di incontro tra persone che si “riaffezionano”.
Posizionato per le strade delle città o negli spazi pubblici (biblioteche, scuole, centri di aggregazione, ecc…), il cassonetto RCA è un armadio pubblico a disposizione di tutti i cittadini.


Naturalmente rifiutare con affetto ha numerosi vantaggi per l’ambiente:

• diminuisce la quantità di rifiuti destinati all’incenerimento o all’accumulo in discarica
• allunga il ciclo di vita di un oggetto, incentivando un uso più sostenibile delle risorse
• rimette in circolazione un bene ancora utile, evitando il consumo di materie prime per la produzione di uno nuovo.

Disponibile già in numerose città italiane quali Bergamo, Gubbio, Ravenna e Venezia, il cassonetto RCA può essere richiesto direttamente da chiunque voglia che venga installato vicino a casa propria ma attenzione, è la collettività a doversi occupare del cassonetto RCA! Infatti, come riporta il sito, parallelamente alla diffusione del materiale informativo, si favorirà la creazione di una rete di collaborazioni con le realtà presenti sul territorio che diverranno parte fondamentale nella gestione del progetto. Allora forza, facciamo una gara a chi mantiene il proprio cassonetto RCA pulito e in perfetto stato!

Idee simili è possibile trovarle anche all’estero, Berlino, Düsseldorf, Francoforte, Amburgo, Colonia e Vienna. E’ infatti da qualche mese che in molte città europee è possibile imbattersi in grosse scatole simili a cabine telefoniche sulla cui sommità è riportata la scritta “Givebox, sharing is caring” dal funzionamento identico al cassonetto RCA nostrano.

Che sia questo il modo per uscire dalla crisi che sta colpendo tutto il mondo? Il baratto sta tornando in auge, sarà forse vero il detto che il futuro sta nel passato? Noi amanti del riutilizzo non possiamo che augurarci che questa iniziativa si diffonda a macchia d’olio!

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